Ricordi di scuola
Chi siamo
"Se non ci conoscete,
guardateci dal viso:
siamo degli angioletti
scesi dal Paradiso!"
Così Carmela si presentava in classe cantando quella mattina.
Ma Giuseppe N. l'interruppe aspramente:
guardateci dal viso:
siamo degli angioletti
scesi dal Paradiso!"
"Qualche pettegolina
pare che sia di moda,
in quanto un diavoletto
ci ha messo pur la coda!"
La contesa sarebbe degenerata se non fosse intervenuto il maestro
a placare le acque: "Bambini, è bene che diate libero sfogo alla
vostra fantasia essendo noi tutti Italiani, oltre che tenaci lavoratori,
un popolo di artisti e di poeti; é meglio però vivere in pace e non litigare,
poiché tutto il mondo ci disprezza e ci definisce mafiosi.
pare che sia di moda,
in quanto un diavoletto
ci ha messo pur la coda!"
Piuttosto, fate conoscere chi noi siamo in realtà".
A questo punto intervenne Giuseppe T. con enfasi: "La nostra mentalità ha subìto l'influsso di tanti popoli succedutisi in Calabria, come Greci, Arabi e Normanni. Ma avendoci questa gente fatto dono anche della loro civiltà, dobbiamo esserne fieri e dimostrare d'aver recepito i valori".
"Allora", aggiunse Manuela, "oltre a dimostrarci civili, dobbiamo testimoniare la nostra cultura".
Prendendo la parola, a questo punto Caterina fece presente: "La nostra classe è composta di venti alunni, ma ci sono ancora compagni che non hanno ben compreso l'importanza del vivere civile. Ciò si nota dal pettegolezzo di alcuni e dalla negligenza di altri".
Intervenendo, Andrea G. sottolineò: "In compenso, siamo una classe affiatata con il preciso programma: uno per tutti e tutti per uno".
"Allora non vi rimane", aggiunse il maestro, "che concludere in rima. Provateci".
E tutti in coro:
"Noi siamo le colonne
del nostro San Martino:
meglio ci conoscete
leggendo il giornalino!".
del nostro San Martino:
meglio ci conoscete
leggendo il giornalino!".
Gli alunni della 5^ A
(Da "Crescere insieme" - Giornalino di classe della 5^ A - Anno scol. 1990/91 - Scuola elementare di S. Martino - R.C.).
(continua)