Storia e Folklore Calabrese
di Domenico Caruso



Indice

Storia della Calabria

Folklore calabrese

S.Martino: un paese e un Santo

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L'autore

Lettere e contributi

La nostra Piana

Da libri, giornali e riviste

Poesia dialettale

Salvatore Giovinazzo

Domenico Caruso

Maria Antonietta Casmiro

Pasquale RombolÓ da S. Ferdinando

E' ancora Natale!

Poesia dialettale

Il patrimonio culturale di un Ómbito del territorio - secondo alcuni - riveste scarsa importanza, mentre appare sempre pi¨ evidente come la somma dei valori umani e spirituali delle diverse localitÓ - che si trasmettono in special modo con il linguaggio - caratterizzino l'identitÓ di una nazione.
Cosý, anche se meno conosciuta, la poesia dialettale rappresenta l'espressione immediata dei nostri sentimenti e l'interesse sempre maggiore per il canto popolare lo conferma.
Non dimentichiamo che la Calabria Ŕ depositaria di quell'inconfondibile cultura classica, tenuta in alto dai suoi figli migliori e che per secoli ha dominato il mondo.
Basta scorrere la nostra letteratura dell'Ottocento per riscoprire il dinamico sacerdote Vincenzo Padula di Acri, dalla cui anima ribelle "nascono versi di argentea vitalitÓ e di plastica energia" (Flora); oppure Ŕ sufficiente ripercorrere i secoli precedenti per gustare la mirabile sensibilitÓ di "Donnu Pantu", vale a dire l'autentica poesia del prete apriglianese Domenico Piro - che mettendo da parte la sua notevole cultura neoclassica - predilige l'espressiva "lingua" calabrese. Ma la poesia dialettale non conosce tempo: Giovanni Conýa - eccezionale interprete della religiositÓ popolare, Vincenzo AmmirÓ - la cui verve nell'eros raggiunge un sano realismo, Bruno Pelaggi, Michele Pane, Vittorio Butera, Michele De Marco (Ciardullo) e tanti altri, con la loro pregevole opera onorano la Calabria.


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